Conservativa

CARIE E NUTRIZIONE

Giorgio Baglivi nel 1707 scriveva: “[…] Nulladimeno, della negletta cura dei denti, la quale da ogni uomo civile non deve trascurarsi dopo l’uso di cibi e dopo il sonno, onde per colpa dei corrotti e sordidi denti non facciamo cattiva digestione, imperocchè la prima digestione si fa nella bocca, ed il primo principale liquido della digestione è la saliva”.

Ovvero: noi dobbiamo avere una buona dentatura con denti sani e allineati.

In questo paragrafo ci occuperemo solo dei denti, più precisamente della prevenzione della carie.

La carie è la malattia più conosciuta e frequente dei denti: malattia multifattoriale, il cui inizio e la sua progressione sono influenzati da fattori legati al soggetto, placca dentale, carboidrati, batteri e tempo.

In primis, dobbiamo avere denti ben strutturati: la formazione dentale inizia alla sesta settimana di vita prenatale e quindi già durante la gestazione l’attuazione di misure preventive idonee ,quali igiene orale, piani di dieta sana ed educazione sono di fondamentale importanza non solo per la salute orale, ma anche per lo stato generale della futura madre e la sua prole, consigliare quindi un’alimentazione corretta e fisiologica, come la dieta di segnale, dieta, intesa come stile di vita sano, che dovrà proseguire per tutta la vita.

Altro fattore legato al soggetto è il sistema immunitario; anche qui entra in gioco la gestante attraverso un trasferimento passivo di immunoglobuline, una sensibilizzazione transplacentare e poi attraverso l’allattamento al seno, tutti fattori che favoriscono il sistema immunitario della prole contro i batteri della carie.

La fluoroprofilassi è un argomento delicato che va valutato da soggetto a soggetto e pertanto rimando a trattati più specifici.

Per quanto riguarda la placca batterica per la sua eliminazione è fondamentale l’igiene dentale con  spazzolamento con dentifrici al fluoro e altri presidi; per la prevenzione della placca valgono le regole della prevenzione della carie che vedremo qui di seguito.

Passiamo ora al diretto interessamento tra nutrizione e carie per la prevenzione di quest’ultima.

Una nutrizione sana , fisiologica che dia dei segnali precisi al corpo umano incide anche sulla salute dei denti prima e dopo l’eruzione degli stessi.

La carie viene considerata, come abbiamo detto, una malattia infettiva a patogenesi multifattoriale.

I batteri, quali gli streptococcus mutans e diverse specie di lactobacilli, in presenza della placca, fermentano gli zuccheri, formano acidi organici, abbassano il pH orale e determinano la demineralizzazione dello smalto dentario, se interviene una saliva sana che riporta ad un pH basico l’Habitat buccale e se si elimina la placca, in tempi brevi, si ha la rimineralizzazione dello smalto; in caso contrario inizia a formarsi la carie.

La formazione carie è in relazione alla quantità, la frequenza e il carattere fisico degli alimenti, questi possono essere divisi in cariogeni, anticariogeni e cariostatici.

I cibi cariogeni, ad esempio, agrumi, cereali, bevande dolci, possono favorire  l’insorgenza e lo sviluppo della carie, alcuni vanno esclusi dalla dieta altri non vanno esclusi dalla dieta ma devono essere consumati in associazione con cibi protettivi.

cibi anticariogeni, come il latte, i formaggi stagionati o la frutta secca, contrastano la formazione della carie favorendo la crescita di batteri benefici.

cibi cariostatici, come carne, pesce, uova e quasi tutte le verdure, sono neutri; per questo, aiutano a proteggere i denti.

Sappiamo benissimo che i carboidrati, tra questi i cereali e gli zuccheri sono tra i peggiori nemici dei denti e favoriscono in maniera eclatante lo sviluppo delle carie.

Analisi quantitative mostrano una relazione dose-risposta log-lineare tra il saccarosio e lo sviluppo permanente progressivo della carie.

Tra i carboidrati vi sono delle differenze dal punto di vista del carattere fisico degli alimenti.

I carboidrati  ad alto peso molecolare, rispetto a quelli a basso peso molecolare, diffondono con più difficoltà nella placca batterica e quindi sono meno cariogeni. Quelli a basso peso molecolare, come saccarosio glucosio, maltosio, lattosio, sono più cariogeni perché penetrano più facilmente nella placca batterica dove vengono fermentati, abbassano il pH a 4,5 / 5 e  favoriscono la demineralizzazione.

Anche la viscosità dell’alimento incide sull’indice cariogenico: ad esempio le caramelle solide,  i crackers che hanno una grande viscosità  hanno un indice cariogenico alto perché rimangono adese al dente per molto tempo; mentre per tutti i fluidi, come le bevande zuccherate, peraltro sempre da evitare e cariogene , l’indice cariogenico è inferiore perché la saliva diluisce lo zucchero e il tempo di permanenza sui denti è inferiore. Uno studio di 12 mesi ha dimostrato che l’assunzione frequente di bevande in ragazzi di 6 anni di età ha  aumentato in modo significativo la probabilità di avere carie .

I cibi duri tipo frutta e verdura crudi sono degli ottimi alimenti per prevenire la carie, perché non apportano carboidrati e favoriscono la detersione  dentale.

Alcuni ricercatori hanno infatti dimostrato l’importanza delle cinque porzioni di frutta e verdura giornaliere per la salute dei denti dei più piccoli. In circa 4.000 bambini, tra i due e i cinque anni, osservati tra il 1988 e il 1994, le carie hanno interessato solo il 18% dei bambini che mangiavano almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, e il 26% di quelli che ne mangiavano meno.

Nello stesso lavoro hanno registrato la presenza di carie solo nel 23% di chi  faceva la prima colazione ogni giorno, rispetto al 34% dei bambini che invece la saltava.

Gli autori, tra l’altro, hanno ipotizzato che saltare la prima colazione favorisce il consumo di spuntini durante la giornata, che sono prevalentemente zuccherati e che favoriscono le carie.

Gli alimenti noti per avere effetti carie-profilattici dovrebbero predominare in piani di dieta sana. Essi includono principalmente cibi solidi, che hanno effetti meccanici sulla pulizia dei denti, così come gli alimenti che forniscono una quantità sufficiente di vitamine (A, C, D) e una varietà di elementi e composti (calcio, fosfati, fluoruri) favorendo la conservazione e rimineralizzazione delle strutture del dente.

Accertato che l’alimentazione è essa stessa prevenzione e causa della malattia cariosa sia gli odontoiatri sia i nutrizionisti, oltre ai genitori, devono assolutamente essere coscienti di ciò.

Oggi abbiamo la fortuna di avere delle linee guida già scritte nella DIETA GIFT, dieta di segnale, una dieta che elimina gli zuccheri semplici, elimina gli spuntini, e che investe molto sulla prima colazione e sulla frutta e la verdura, un’alimentazione quindi fisiologica che permette di prevenire la formazione di carie.

L’assenza di carie significa avere una buona dentatura, la possibilità quindi di masticare bene, di digerire meglio; in conclusione di trovarsi in uno stato di salute ottimale per godersi la vita.

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